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Emilia-Romagna: “Fondo Starter” – Finanziamento per la nuova Imprenditorialità

da | 24 Mar 2026 | Agricoltura, Bandi - Obiettivi, Bandi - Settori, Bandi Regionali, Commercio e Servizi, Digitalizzazione, Emilia Romagna, Finanza Agevolata, Industria e Artigianato, Investimenti, Liquidità, Start-up

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Descrizione Bando

STARTER è un fondo rotativo di finanza agevolata a compartecipazione privata, finalizzato al sostegno della nuova imprenditorialità.

Soggetti Beneficiari

I Soggetti Beneficiari del Comparto Start-ER sono rappresentati da Micro e piccole imprese che risultino:

1. Iscritte al Registro delle Imprese da non oltre di cinque anni dalla data di presentazione della domanda;
2. Con unità locale in cui si realizza il progetto d’investimento in Emilia-Romagna

Tipologia di interventi ammissibili

I progetti agevolabili sono quelli rivolti a:

1. Investimenti in innovazione produttiva e di servizio, sviluppo organizzativo, messa a punto dei prodotti e servizi da parte di piccole imprese che presentino potenzialità concrete di sviluppo, consolidamento e creazione di nuova occupazione sulla base di piano industriali, prioritariamente negli ambiti della S3, anche attraverso percorsi di rete;

2. Introduzione e uso efficace nelle piccole imprese di strumenti ICT nelle forme di servizi e soluzioni avanzate con acquisti customizzati di software e tecnologie innovative per la manifattura digitale.

A titolo esemplificativo si riporta un elenco delle macro-voci delle spese ammissibili:

A. Interventi su immobili strumentali: acquisto, ampliamento e/o ristrutturazione;
B. acquisto di macchinari, attrezzature, hardware e software, arredi strettamente funzionali all’attività;
C. acquisizione di brevetti, licenze, marchi, avviamento;
D. spese per partecipazione a fiere e interventi promozionali;
E. consulenze tecniche e/o specialistiche;
F. spese del personale adibito al progetto;
G. materiale e scorte;
H. spese per locazione dei locali adibiti ad attività (risultante da visura come sede principale/unità locale);
I. Spese per la produzione di documentazione tecnica necessaria per la presentazione e rendicontazione, parziale e finale, della domanda.

Nella composizione del progetto d’investimento, le voci di spesa relative a consulenze, personale, materiali e scorte, affitto e spese per la produzione di documentazione tecnica (lettere “e, f, g, h, i” in elenco) non potranno superare complessivamente il 50% del finanziamento richiesto.

I giustificativi di spesa (fatture, documenti di trasporto o altro) devono avere data successiva a quella di presentazione della domanda.

    Entità e forma dell’agevolazione

    Il Fondo Finanzia progetti attraverso la concessione di mutui di importo fino a € 500.000, durata massima 96 mesi, a tasso zero per il 75% dell’importo ammesso, e ad un tasso convenzionato non superiore all’EURIBOR 6 mesi +4,99% per il restante 25%.

    Nel caso in cui la richiedente sia un’impresa femminile, la percentuale di fondi pubblici, forniti a tasso zero, passa all’80%.

    Scadenza

    La domanda può essere presentata in modalità telematica dal 15 aprile al 29 maggio 2026.

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