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Bando scoperta imprenditoriale II – 2026 Fondo per la crescita sostenibile a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo pre-informativa

da | 7 Lug 2026 | Agricoltura, Bandi - Obiettivi, Bandi - Settori, Bandi In Evidenza, Bandi Regionali, Basilicata, Calabria, Campania, Digitalizzazione, Finanza Agevolata, Industria e Artigianato, Investimenti, Liquidità, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia

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Descrizione Bando

E’ la misura dedicata al sostegno di programmi di ricerca e sviluppo orientati all’innovazione delle imprese che finanzia progetti riguardanti attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, finalizzate allo sviluppo di tecnologie innovative attraverso l’utilizzo delle tecnologie abilitanti fondamentali (KETs). Gli interventi devono rientrare nelle aree tematiche e nelle traiettorie di sviluppo previste dalla Strategia nazionale di specializzazione intelligente, oppure contribuire all’evoluzione di nuovi percorsi di innovazione.

I progetti devono essere realizzati nelle regioni meno sviluppate e prevedere: spese e costi ammissibili compresi tra 1 milione e 5 milioni di euro; una durata minima di 18 mesi e massima di 36 mesi; l’avvio delle attività successivo alla presentazione della domanda e comunque entro 3 mesi dalla concessione delle agevolazioni.

Soggetti beneficiari

Il Bando Scoperta Imprenditoriale MIMIT 2026 è rivolto alle imprese con sede operativa nelle regioni meno sviluppate, ovvero Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione che abbiano almeno due bilanci approvati alla data di presentazione della domanda.

Sono ammessi i soggetti che svolgono attività industriali, agroindustriali e artigiane, oltre ai centri di ricerca.

Gli organismi di ricerca, le imprese agricole e le imprese di servizi all’industria possono partecipare come co-proponenti nell’ambito di un progetto presentato congiuntamente con le imprese ammissibili.

La partecipazione in partenariato rappresenta un elemento centrale della misura, che punta a rafforzare la collaborazione tra imprese, ricerca e innovazione tecnologica.

Il progetto può essere presentato congiuntamente da un massimo di tre soggetti, inclusa l’impresa capofila, prevedendo almeno una micro, piccola o media impresa tra i partecipanti e una quota minima di costi sostenuti pari al 10% per ciascun soggetto.

Tipologia di agevolazioni

Le agevolazioni previste dal Bando Scoperta Imprenditoriale MIMIT 2026 consistono in una combinazione tra un finanziamento agevolato e un contributo diretto alla spesa, a fondo perduto.

Il finanziamento agevolato copre una percentuale nominale pari al 40% dei costi e delle spese ammissibili.

Il contributo diretto varia invece in base alla dimensione dell’impresa:

• 40% per le imprese di piccola dimensione;

• 35% per le imprese di media dimensione;

• 30% per le imprese di grande dimensione.

Per gli organismi di ricerca l’incentivo viene riconosciuto esclusivamente come contributo diretto alla spesa, con percentuali pari al:

• 60% dei costi ammissibili per attività di ricerca industriale;

• 40% dei costi ammissibili per attività di sviluppo sperimentale.

Le agevolazioni vengono concesse nel rispetto delle intensità massime di aiuto previste dalla normativa europea sugli aiuti di Stato.

 

Caratteristiche della forma collaborativa

I progetti di ricerca e sviluppo devono essere realizzati in forma collaborativa, secondo in alternativa una delle seguenti modalità:

a. progetto realizzato congiuntamente, che preveda:

• un massimo di tre soggetti proponenti, ivi compresa l’impresa capofila;

• almeno una micro, piccola o media impresa tra i soggetti proponenti;

• che ciascuno dei soggetti proponenti sostenga almeno il 10 per cento dei costi ammissibili;

• il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione.

b. progetto realizzato da una micro, piccola o media impresa ovvero da una piccola impresa a media capitalizzazione, che preveda la partecipazione di uno o più soggetti esterni all’impresa, indipendenti dalla stessa, che concorrano alle attività del progetto attraverso servizi di ricerca, prestazioni di consulenza alla ricerca e sviluppo e/o ricerca contrattuale, il cui valore sia almeno pari al 10 per cento dei costi complessivi ammissibili del progetto

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