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Credito d’imposta Mezzogiorno, Sisma, ZES, ZLS

da | 13 Lug 2022 | Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Finanza Agevolata, Lazio, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria

Finalità

L’obiettivo della misura è quello sostenere la realizzazione di progetti di investimento nelle aree del Mezzogiorno, nei comuni del Centro Italia colpiti dal sisma, nelle zone economiche speciali (ZES) e nelle zone logistiche semplificate (ZLS).

Soggetti beneficiari

Possono accedere al contributo le imprese di tutte le dimensioni e di tutti i settori ad eccezione dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché ai settori creditizio, finanziario e assicurativo. L’agevolazione, inoltre, non si applica alle imprese in difficoltà’. Per i crediti d’imposta Sisma, ZES e ZLS sono esclusi dal beneficio anche i soggetti che operano nei settori dell’agricoltura e della pesca e acquacoltura.

Tipologia di interventi ammissibili
Il credito d’imposta è attribuito in relazione agli investimenti realizzati a decorrere:

• dal 1° gennaio 2016 fino al 31 dicembre 2022, per gli investimenti effettuati nel Mezzogiorno;
• dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021, per gli investimenti effettuati nei Comuni delle Regioni Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo colpiti dagli eventi sismici succedutisi dal 24 agosto 2016;
• dalla data del DPCM istitutivo della Zona economica speciale al 31 dicembre 2022, per gli investimenti effettuati nelle ZES;
• dalla data del DPCM istitutivo della Zona logistica semplificata al 31 dicembre 2022, per gli investimenti effettuati nelle ZLS.
Gli investimenti agevolabili devono essere riconducibili ad un investimento iniziale che risponda ad uno dei requisiti richiesti dal Regolamento 651/2014:
• realizzazione di un nuovo stabilimento;
• ampliamento della capacità produttiva di uno stabilimento esistente;
• trasformazione radicale processo produttivo.
Gli investimenti agevolabili riguardano i beni iscrivibili nelle voci B.II.2 (impianti e macchinari) e B.II.3 (attrezzature).
Tra gli investimenti all’interno delle ZES soggetti a credito d’imposta sono compresi anche l’acquisto di terreni, l’acquisizione, l’ampliamento e la realizzazione degli immobili strumentali agli investimenti.

Entità e forma dell’agevolazione
Le agevolazioni sono concesse nei seguenti limiti:
• 45% per le piccole imprese;
• 35% per le medie imprese;

• 25% per le grandi imprese.
Il credito d’imposta è calcolato sul costo sostenuto per l’acquisizione dei beni agevolabili, nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento, di:
• 3 milioni di euro per le piccole imprese;
• 10 milioni per le medie imprese;
• 15 milioni di euro per le grandi imprese.

Tale limite sale a 100 milioni di euro per gli investimenti realizzati nelle ZES.

Il beneficiario può utilizzare il credito d’imposta maturato solo in compensazione presentando il modello F24 a partire dal quinto giorno
successivo alla data di rilascio della ricevuta attestante la fruibilità del credito d’imposta.

Scadenza
La domanda di agevolazioni deve essere presentata in via esclusivamente telematica. La versione aggiornata del modello di comunicazione (disponibile dal 14 luglio 2022) recepisce le ultime modifiche normative relative ai crediti d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, nei comuni del centro-Italia colpiti dal sisma, nelle ZES e nelle ZLS.

 

Scopri subito se la tua impresa può usufruire di questa agevolazione.

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